CASO STUDIO – PARTNER BASE: Percorso annuale in corso · 2026

Sismocell progetta e produce dispositivi antisismici dissipativi per strutture prefabbricate: una soluzione tecnica specifica, che si colloca in un ambito ancora poco presidiato dalla formazione professionale. Il tema della messa in sicurezza dei capannoni industriali esistenti è noto a chiunque ricordi i sismi che hanno colpito il patrimonio produttivo italiano, ma i criteri progettuali per intervenire con connessioni a danneggiamento controllato restano poco diffusi tra i progettisti. 

Per un’azienda in questa posizione il problema non è la visibilità, ma la conoscenza: prima ancora di scegliere un prodotto, il progettista deve sapere che quella famiglia di soluzioni esiste e come si dimensiona. 

L'obiettivo

Costruire nell’arco di un anno un percorso formativo che portasse il tema all’attenzione degli strutturisti, generando allo stesso tempo contatti qualificati. Non un evento isolato, ma una presenza continuativa: è la ragione per cui la collaborazione è stata impostata come Piano Partner Base, con tre webinar nazionali accreditati distribuiti lungo l’anno. 

Come abbiamo lavorato

Il percorso è stato progettato a monte, non evento per evento. Insieme all’azienda abbiamo definito una progressione tematica: partire dal quadro del rischio e delle vulnerabilità, arrivare via via ai criteri di dimensionamento e agli esempi applicativi. Ogni appuntamento, quindi, ha un valore proprio ma prepara il successivo.

Una scelta ha orientato tutto il resto: affiancare agli ingegneri Sismocell un relatore accademico indipendente, il Prof. Ing. Nicola Buratti dell’Università di Bologna, che in ogni edizione apre i lavori inquadrando il tema dal punto di vista della ricerca. Questo garantisce al seminario un impianto scientifico riconoscibile e colloca la soluzione aziendale dentro un discorso tecnico più ampio, invece che al centro di una presentazione di prodotto.

Ci siamo poi occupati di tutto il resto:

  • accreditamento presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri,
  • richiesta dei patrocini,
  • costruzione del programma,
  • calendario di comunicazione verso la community 2PS,
  • gestione delle iscrizioni,
  • regia della diretta
  • reportistica.

Il percorso, edizione dopo edizione

25 marzo 2026 — Riduzione del rischio sismico nelle strutture prefabbricate: vulnerabilità, dispositivi dissipativi e criteri di progetto.

Con il Prof. Buratti (UNIBO) e gli Ing. Pollini e Sonda di Sismocell. Patrocinio ISI. 3 CFP per ingegneri.

20 maggio 2026 — Dispositivi antisismici dissipativi: interventi su strutture prefabbricate esistenti.

Con il Prof. Buratti, l’Ing. Sonda e l’Ing. Pelati di Sismocell. Patrocinio ISI e Collegio Provinciale dei Geometri di Roma. 3 CFP per ingegneri e 3 CFP per geometri: rispetto alla prima edizione il bacino professionale è stato ampliato, portando il tema anche davanti ai tecnici che operano sul costruito industriale.

Terza edizione — in programma entro la fine del 2026.

I risultati a metà percorso

Iscritti
400

6 CFP riconosciuti

tasso di presenza medio
0 %
  • 559 iscritti complessivi nelle prime due edizioni, entrambe oltre la capienza di 200 posti inizialmente prevista
  • 388 partecipanti collegati in diretta, pari a un tasso di presenza medio del 70%
  • Oltre 7 partecipanti su 10 collegati per almeno tre ore
  • Fino al 92% di conversione dai clic sulle campagne alle iscrizioni effettive
  • 6 CFP complessivi erogati tra ingegneri e geometri
  • Patrocini ottenuti: ISI – Ingegneria Sismica Italiana e Collegio Provinciale dei Geometri di Roma

Cosa ci portiamo dietro

Il valore di un piano annuale si vede nella seconda edizione, non nella prima. Tra marzo e maggio il percorso non si è limitato a ripetersi: ha spostato il baricentro dei contenuti dall’inquadramento del problema ai criteri operativi. È una progressione che un evento singolo non può produrre. 

Il secondo dato che ci interessa è la tenuta del pubblico. Su temi molto verticali il rischio è di attirare pochi ma giusti; qui la partecipazione è stata alta in numero e in permanenza, con oltre settanta persone su cento rimaste per l’intera durata. Significa che l’argomento era percepito come urgente e che il taglio scelto — ricerca accademica più applicazione progettuale — ha funzionato. 

Vuoi costruire un progetto simile per la tua azienda?

Che si tratti di un singolo evento o di un percorso annuale, partiamo sempre da un confronto sugli obiettivi. 

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