DESTINATARI
Il corso è rivolto a:
Ingegneri strutturisti impegnati nella valutazione della sicurezza e nella progettazione di interventi su ponti esistenti in cemento armato precompresso.
Professionisti che operano nella gestione, verifica e manutenzione di infrastrutture esistenti e intendono approfondire le procedure previste dalle Linee Guida Ponti 2022 e dalle NTC.
Tecnici e consulenti coinvolti nella modellazione e nell’analisi strutturale di ponti esistenti, con particolare riferimento alla valutazione della capacità residua e alla presenza di degrado o danno.
Ingegneri e professionisti che si occupano della progettazione di interventi di ripristino, rinforzo e adeguamento e desiderano acquisire criteri operativi per la scelta tra soluzioni alternative.
COSA IMPARERAI
Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di:
- Comprendere il comportamento dei ponti esistenti in cemento armato precompresso, in relazione alle tipologie strutturali, ai sistemi di precompressione e alle criticità ricorrenti.
- Impostare correttamente il livello di conoscenza e il piano di indagini (PIN), in coerenza con le Linee Guida Ponti 2022 e le verifiche di sicurezza richieste.
- Eseguire la valutazione della sicurezza strutturale, attraverso modelli di analisi adeguati e verifiche statiche e sismiche.
- Valutare la capacità residua della struttura anche in presenza di degrado o danno, utilizzando approcci di analisi puntuali, predittivi e basati su monitoraggio.
- Interpretare i fenomeni di degrado nei ponti in c.a. e c.a.p., con particolare riferimento a durabilità, corrosione e meccanismi di danno sugli impalcati.
- Definire le strategie di intervento, distinguendo tra soluzioni locali e globali e valutando l’efficacia delle diverse tecniche di rinforzo e adeguamento.
- Analizzare casi studio reali, comprendendo il percorso che porta dalla valutazione dello stato di fatto alla definizione dell’intervento.
PERCHÉ ISCRIVERTI AL CORSO
- Per acquisire un metodo strutturato per la valutazione della sicurezza e la progettazione degli interventi su ponti esistenti in cemento armato precompresso.
- Per rafforzare il controllo tecnico delle analisi e delle scelte progettuali, garantendo coerenza tra livello di conoscenza, modellazione e comportamento reale della struttura.
- Per approfondire temi centrali nella pratica professionale, come la valutazione della capacità residua, la gestione del degrado e la definizione delle strategie di intervento.
- Per confrontarti con docenti che portano esperienza diretta su infrastrutture esistenti, analizzando il processo decisionale alla base delle soluzioni adottate.
I partecipanti avranno accesso a:
- Slide e materiale tecnico fornito dai docenti, in formato PDF (escluso l’intervento dello studio De Miranda).
- Eventuali esempi, schemi applicativi e modellazioni utilizzate durante il corso.
- Registrazioni video delle lezioni in streaming, disponibili sulla piattaforma e-learning 2PS per tutta la durata del corso.
- Eventuali documenti di approfondimento forniti dai relatori per esercitazioni e casi studio.
Organizzato da:

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Moduli
14:00-15:00
Prof. Ing. Mario de Miranda
Storia e tipologie tradizionali di ponti in CAP
- Origini e sviluppo del cemento armato precompresso nei ponti
- Tipologie tradizionali di ponti in c.a.p. (anni 1950–1990)
- Caratteristiche costruttive ricorrenti nei ponti esistenti: schemi statici, sistemi di precompressione storici, cavi aderenti e non aderenti, pre-tensione post-tensione
15:00-18:00
Ing. Alessandro Contin
Verifica di sicurezza di livello 4 ai sensi delle Linee Guida Ponti 2022 (adottate con DM 204/2022) casi standard e casi particolari
- Redazione di un Pin (piano di indagini)
- Indagini in situ sui materiali
- Indagini geotecniche e geofisiche
- Indagini speciali
- Prove dinamiche
- Rilievi strutturali e dei dispositivi
- Temi critici nella definizione delle verifiche di transitabilità
- Strategie per la gestione delle opere
- Casi studio
10:00-13:00
Prof. Ing. Luca Giordano
Valutazione della sicurezza strutturale
- Modelli di analisi per ponti esistenti
- Verifiche statiche e sismiche
- Valutazione della capacità residua
- Criticità modellistiche e incertezze
14:30-17:30
Prof. Ing. Francesco Micelli
- Valutazione della sicurezza strutturale in presenza di danno
- Problemi di durabilità nei ponti e nelle infrastrutture in C.A. e C.A.P.
- Modelli di analisi in presenza di corrosione
- Metodi di valutazione della capacità residua mediante analisi puntuali
- Metodi di valutazione della capacità residua mediante analisi predittive
- Metodi di valutazione della capacità residua mediante monitoraggio
- Casi di studio
10:00-13:00
Prof. Ing. Luca Giordano
- Strategie di intervento e consolidamento
- Criteri di scelta degli interventi
- Interventi locali vs globali
- Tecniche di rinforzo e adeguamento
- Aspetti costruttivi e gestionali
14:00-16:00
Prof. Ing. Matteo Felitti
Meccanismi di danno su impalcati da ponte in c.a.p.
- introduzione ai meccanismi di degrado chimico/fisico
- richiami sui modelli di degrado per strutture ed infrastrutture in c.a. e c.a.p.
- evoluzione del danno sulle selle Gerber appartenenti ad impalcati da ponte in c.a. e c.a.p.
- manutenzione e cenni sugli interventi di riparazione e ripristino delle prestazioni meccaniche e di durabilità
10:00-13:00
Ing. Alessandro Contin
Il progetto di ripristino statico
- Problematiche tipiche e strategie di intervento
- Caso studio: il viadotto Akragas – SS.115 Sicula (Viadotto in cls precompresso con precompressione esterna dei pulvini e delle Gerber)
- Caso studio: il viadotto Brusciano – A14 (Viadotto in cls precompresso con precopressione esterna)
- Caso studio: il viadotto Montoro – E45 (Viadotto in cls precompresso con salvataggio dalla perdita di appoggio e spinta di una pila)
- Caso studio: il viadotto Coccau – A23 (Viadotto a conci precompressi – spinta di un viadotto da 800m)
Il progetto di adeguamento sismico
- Caso studio: il viadotto Santa Maria – A14 (Viadotto a stampelle con conci precompressi e dispositivi sismici nelle cerniere a glifo)
- Caso studio: il viadotto Buzza – A20 (Viadotto a conci precompressi con disp.oleodinamici)
- Caso studio: il viadotto Montoro – E45 (Viadotto in cls precompresso con disp. oledinamici)
14:30-15:30
Ing. Massimo Viviani
Interventi di rinforzo/adeguamento del ponte sull’Arno (FI) e del viadotto Colle Isarco (BZ)
- descrizione delle strutture e obiettivi del rinforzo/adeguamento;
- confronto tra possibili soluzioni alternative;
- l’uso della precompressione esterna;
- le difficoltà operative.
15:30 -16:30
Ing. Luca Marinini
Intervento di messa in sicurezza di tre Viadotti in CAP in Provincia di Brescia
- Il rilievo dello stato di fatto
- Indagini in sito sui materiali
- Modellazione numerica e valutazione dello stato di fatto
- Progetto e realizzazione degli interventi di rinforzo
16:30-17:30
Ing. Mattia Palermo
Intervento sistematico di un ponte su più campate con differente stato di danno
- Indagine sui materiali
- Identificazione del danno;
- Strategie di intervento e limiti;
- Modellazione e verifica degli interventi di ripristino
Docenti

Prof. Ing. Luca Giordano

Prof. Ing. Mario De Miranda

Prof. Francesco Micelli

Prof. Ing. Matteo Felitti

Ing. Luca Marinini

Ing. Alessandro Contin

Ing. Massimo Viviani

Ing. Mattia Palermo
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FAQ
L’evento nel complesso ha una durata di 21 ore e sono stati richiesti 21 crediti formativi professionali per ingegneri.
Al termine del corso i partecipanti dovranno sostenere un test di verifica finale per l’ottenimento dei crediti formativi professionali , come stabilito dal Testo Unico della Formazione del CNI (versione 2025), al paragrafo 4.5.1. I partecipanti dovranno conseguire un punteggio almeno sufficiente ai fini del riconoscimento dei CFP.
L’attribuzione dei CFP sarà garantita a chi presenzierà ad almeno il 90% della durata complessiva del corso.
A supporto dell’attività di studio sarà possibile visionare il materiale didattico utilizzato dai docenti (in formato PDF) e le registrazioni video degli interventi caricate sulla piattaforma e-learning di 2PS Formazione Tecnica (escluso l’intervento dello studio De Miranda).
L’attribuzione dei CFP è subordinata all’accertamento della presenza dei partecipanti pari ad almeno il 90 % della durata complessiva dell’evento.
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