Dissesto idrogeologico: analisi, modellazione geotecnica e progettazione degli interventi

550,00 

OBIETTIVI DEL CORSO:

l dissesto idrogeologico rappresenta oggi uno dei principali fattori di vulnerabilità delle infrastrutture e del patrimonio edilizio italiano. Frane, colate detritiche, instabilità di versante e fenomeni alluvionali impattano direttamente sulla sicurezza strutturale, sulla durabilità delle opere e sulla responsabilità del progettista. 

Il corso fornisce un percorso tecnico integrato che parte dalla comprensione fisica dei fenomeni, passa attraverso l’analisi geotecnica e la modellazione numerica, fino alla progettazione degli interventi di mitigazione e stabilizzazione. 

L’obiettivo non è fornire un quadro descrittivo, ma strumenti operativi per:

  • leggere correttamente un contesto territoriale; 
  • impostare un modello geotecnico coerente; 
  • interpretare in modo critico i risultati numerici; 
  • scegliere e dimensionare interventi tecnicamente ed economicamente sostenibili. 

STRUTTURA DEL CORSO:

Il corso è strutturato in 30 ore online. Sono stati richiesti 30 cfp per ingegneri.
Il corso si svolgerà nella modalità FAD Sincrona, attraverso la piattaforma Gotowebinar.

DATE E ORARI:

  • 10 giugno 2026: 14:00-18:00
  • 11 giugno 2026: 14:00-18:00
  • 22 giugno 2026: 14:00-18:00
  • 23 giugno 2026: 14:00-18:00
  • 26 giugno 2026: 14:00-18:00
  • 30 giugno 2026: 14:00-18:00
  • 6 luglio 2026: 9:00-13:00 e 14:30-16:30
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DESTINATARI

Il corso è rivolto a: 

  • ingegneri strutturisti e geotecnici
  • progettisti infrastrutturali
  • tecnici che operano su opere esistenti o nuove in contesti a rischio
  • professionisti coinvolti nella progettazione e nella gestione di interventi su versanti e aree instabili

COSA IMPARERAI

Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di:

  • leggere e interpretare il contesto territoriale e i fenomeni di dissesto
  • costruire un modello geotecnico del versante coerente con i dati disponibili
  • impostare le analisi di stabilità e interpretarne i risultati
  • utilizzare la modellazione numerica per analizzare il comportamento del versante
  • definire e confrontare diverse strategie di intervento in funzione del contesto

PERCHÉ ISCRIVERTI AL CORSO 

  • Per comprendere il dissesto idrogeologico come un processo integrato, collegando fenomeno fisico, modello geotecnico e scelte progettuali.
  • Per imparare a costruire un modello geotecnico coerente con i dati disponibili, integrando indagini in sito, prove di laboratorio e interpretazione dei meccanismi di rottura.
  • Per impostare e interpretare correttamente le analisi di stabilità, valutando scenari di progetto e condizioni operative in modo consapevole.
  • Per utilizzare la modellazione numerica in modo mirato, comprendendone il ruolo nell’analisi del comportamento del versante e nell’interazione terreno–struttura.
  • Per definire e confrontare strategie di intervento efficaci, in funzione del contesto, della fattibilità esecutiva e della gestione nel tempo.
  • Per confrontarti con docenti con esperienza diretta su casi reali, analizzando approcci progettuali, scelte tecniche e soluzioni applicate in contesti complessi.
MATERIALE DIDATTICO

A supporto dell’attività di studio sarà possibile visionare il materiale didattico utilizzato dai docenti (in formato PDF) e le registrazioni video degli interventi caricate sulla piattaforma e-learning di 2PS Formazione Tecnica. 

Organizzato da:

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Programma

14:00-18:00
Ing. Giovanna De Chiara

Analisi e gestione del rischio da frana: dal fenomeno fisico alla pianificazione territoriale

  • L’evoluzione del quadro normativo europeo e italiano  
  • Strumenti di pianificazione a scala di area vasta  
  • Inquadramento dei fenomeni franosi: classifica delle principali tipologie 
  • Analisi e Gestione del rischio da frana 
  • Metodologie integrate per l’analisi del rischio da frana e aggiornamento degli strumenti di pianificazione 
  • Dalla caratterizzazione del sistema fisico alla zonazione del rischio alle varie scale di riferimento: esempi a casi reali 
  • Coordinamento tra pianificazione distrettuale e pianificazione di protezione civile 
  • Utilizzo operativo degli strumenti di pianificazione nella pratica progettuale 

14:00-18:00
Prof. Sabatino Cuomo

Modello geotecnico del versante

  • Costruzione del modello geotecnico: stratigrafia, parametri meccanici, condizioni drenate e non drenate. 
  • Pressioni neutre e loro evoluzione nel tempo. 
  • Indagini in sito e interpretazione critica dei dati (SPT, CPT, prove di laboratorio). 
  • Meccanismi di rottura: scorrimento planare, rotazionale ed evoluzione in colata rapida 

14:00-18:00
Prof. Francesca Casini

Analisi di stabilità dei versanti: metodi di calcolo e interpretazione

  • La parziale saturazione nei meccanismi di innesco delle frane.
  • Metodi dell’equilibrio limite (Fellenius, Bishop, Janbu). 
  • Metodo di Bishop esteso alle condizioni di parziale saturazione. 
  • Confronto tra approccio LEM e FEM. 
  • Analisi di sensibilità e scenari di progetto.
  • Meccanismi di rottura: scorrimento planare, rotazionale ed evoluzione in colata rapida 

14:00-18:00
Ing. Francesco Oliveto

Modellazione e analisi numerica avanzata di fenomeni franosi ed interazione terreno–struttura

  • Il comportamento meccanico dei terreni in condizioni limite. 
  • Analisi di frane di primo distacco: Il fenomeno della rottura progressiva è implicazioni sulla scelta degli interventi di consolidamento. Esempi e casi di studio.
  • La stabilità di fronti scavo a lungo termine per effetto della degradazione dei geomateriali. Esempi e casi di studio. 
  • Modellazione e analisi di frane per eventi meteorici intensi ed interazione con strutture ed infrastrutture. Esempi e casi di studio.  
  • Risposta sismica dei pendii e stabilità del sito. 
  • Definizione di alcune tipologice di intervento per la stabilizzazione delle frane quali  opere di sostegno profonde libere e con tiranti. Definizione della resistenza geotecnica e strutturale, criteri di dimensionamento. Modellazione  numerica di pali, paratie e tiranti. Cenni sui pozzi strutturali. 
  • Interpretazione di modelli agli elementi finiti in termini di stati deformativi e tensionali elastoplastici evolutivi. 
  • Le verifiche agli stati limite (SLU-SLE) in condizioni statiche e sismcihe nel contesto del dissesto idrogeologico. Criteri per la scelta del fattore di sicurezza post-intervento. 
  • Modellazione e analisi di frane veloci: Dissesti per frane da crollo, interazione con strutture e infrastutture, individuazione delle tipologie di intervento, dimensionamento e verifica. Esempi e e casi di studio. 

14:00-18:00
Ing. Filippo Marchi

Strategie di intervento per la stabilizzazione dei versanti

  • L’importanza dell’attività preliminare in sito: Cenni alla comprensione del fenomeno e dei meccanismi, valutazioni preliminari sugli accessi e tecnologie impiegabili. 
  • Opere di drenaggio superficiale e profondo. 
  • Terre armate, gabbionate, paratie, micropali. 
  • Interventi su problematiche inerenti la caduta massi e la protezione antierosiva. 
  • Interventi combinati, ottimizzazione tecnico-economica, analisi costi benefici. Cenni all’applicabilità di sistemi di allerta e monitoraggio con particolare riferimento all’ambito infrastrutturale. 
  • Errori frequenti nella fase esecutiva.. 

14:00-18:00
Prof. Sabatino Cuomo

Mitigazione del rischio da frana

  • Meccanismi di deformazione di un versante. 
  • Stabilizzazione di un versante. 
  • Interazione tra frana ed opera di mitigazione. 
  • Opere di protezione da colate e crolli in roccia.

9:00-13:00
Prof. Francesca Casini

Caso studio

  • Analisi completa di una frana reale indotta da pioggia artificiale, modello geotecnico, caratterizzazione geotecnica, interpretazione del meccanismo con l’ausilio della modellazione numerica. 
  • Discussione tecnica collegiale. 

14:30-16:30
Ing. Filippo Marchi

Casi studio

  • Realizzazione di un “abaco del dissesto”, con individuazione di interventi tipologici per frane di piccole/medie dimensioni;
  • Frana traslativa in blocco a Casola – Case Bruciate;
  • Fenomeni di Caduta massi presso Zocca, comprensione, zonazione, progetto ed esecuzione.

Docenti

Ing. Giovanna De Chiara

Prof. Sabatino Cuomo

Prof. Francesca Casini

Ing. Francesco Oliveto

Ing. Filippo Marchi

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FAQ

L’evento nel complesso ha una durata di 30 ore e sono stati richiesti 30 crediti formativi professionali per ingegneri.

Al termine del corso i partecipanti dovranno sostenere un test di verifica finale per l’ottenimento dei crediti formativi professionali , come stabilito dal Testo Unico della Formazione del CNI (versione 2025), al paragrafo 4.5.1. I partecipanti dovranno conseguire un punteggio almeno sufficiente ai fini del riconoscimento dei CFP.

L’attribuzione dei CFP sarà garantita a chi presenzierà ad almeno il 90% della durata complessiva del corso.

A supporto dell’attività di studio sarà possibile visionare il materiale didattico utilizzato dai docenti (in formato PDF) e le registrazioni video degli interventi caricate sulla piattaforma e-learning di 2PS Formazione Tecnica. 

L’attribuzione dei CFP è subordinata all’accertamento della presenza dei partecipanti pari ad almeno il 90 % della durata complessiva dell’evento.

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